MALATTIE INFETTIVE, MICROBIOLOGIA E SANITA' PUBBLICA

Coordinatore
prof. Stefano D’Amelio

Codice corso:
26748

CURRICULA

MEDICINA SOCIALE E LEGALE
Referente Prof. Serafino Ricci
(serafino.ricci@uniroma1.it)


MEDICINA LEGALE E SCIENZE FORENSI
Referente Prof. Paola Frati
(paola.frati@uniroma1.it)

Prove di esame – scritto e orale

Valutazione titoli e Progetto: Descrizione della prova: voto di laurea, pubblicazioni, esperienze all'estero, contratti e corsi di formazione. Presentazione di un progetto di ricerca inerente le tematiche del dottorato. Lingua della prova: ITALIANO
 

Obiettivi

(English version)

 

Si tratta di un corso che viene presentato al rinnovo sulla base dalla fusione di due dottorati “Scienze infettivologiche” e “Scienze di Sanità Pubblica e Microbiologia” dei quali ha conservato tutti gli obiettivi formativi. A. Malattie Infettive Il Dottorato di Ricerca ha lo scopo di formare ricercatori in grado di affrontare lo studio di una complessa disciplina con un bagaglio conoscitivo e tecnologico aggiornato ed approfondito. Esso sarà improntato alla conoscenza della immunopatogenesi, della diagnostica e della terapia delle malattie infettive e parassitarie e sarà articolato in 3 anni, con un anno finalizzato all'addestramento scientifico ed un biennio alla realizzazione di un progetto di ricerca. Sarà articolato in 3 diversi indirizzi: 1. Chemioantibioticoterapia delle malattie infettive Il dottorando dovrà acquisire una buona conoscenza delle proprietà dei farmaci anti-infettivi, inclusi quelli sperimentali, e delle loro possibilità di impiego nella terapia e nella prevenzione delle malattie infettive. Dovrà inoltre acquisire le metodologie microbiologiche ed immunologiche che gli consentano di studiare le interazioni tra chemioantibiotici e sistema immunitario. Infine, dovrà acquisire adeguate capacità di ricerca biologica e clinica al fine di sviluppare le conoscenze sulla prescrizione terapeutica, la farmacoresistenza e gli aspetti di farmacocinetica e farmacoeconomia. 2. Microbiologia clinica e diagnostica delle infezioni emergenti e riemergenti Questo indirizzo ha lo scopo primario di formare ricercatori capaci di operare con un bagaglio conoscitivo e tecnologico moderno nel settore della diagnosi e terapia delle infezioni virali. Il dottorando dovrà approfondire in particolare le conoscenze sugli aspetti patogenetici, clinici, diagnostici, e terapeutici delle infezioni virali. Dovrà inoltre acquisire buone conoscenze sullo sviluppo di farmaci antivirali e la gestione di trials clinici. Infine, dovrà essere approfondito lo studio delle correlazioni tra infezioni virali, neoplasie e malattie degenerative. Nell'ambito della microbiologia clinica l'obiettivo è quello di formare ricercatori in grado di applicare le più recenti metodologie di diagnosi microbiologica nelle malattie infettive batteriche e fungine. Il dottorando dovrà acquisire competenze scientifiche sullo sviluppo di metodologie microbiologiche, immunologiche e molecolari applicate alla diagnostica delle malattie infettive. In particolare dovrà approfondire le conoscenze sull’utilizzo delle tecniche rivolte alla diagnosi rapida delle più comuni infezioni batteriche, fungine e parassitarie, ivi comprese le malattie tropicali. Una linea di ricerca verrà infine dedicata alla sempre più ampia diffusione delle infezioni acquisite in ambiente ospedaliero con particolare rilevanza riguardo alle conseguenze sul sistema sanitario in termini di costi, morbilità e mortalità. Il dottorando dovrebbe acquisire capacità di sintesi e di ricerca nell’area della gestione delle epidemie ospedaliere, utilizzando le più avanzate conoscenze microbiologiche, cliniche e terapeutiche. 3. Immunopatogenesi, virologia e vaccini Verranno approfondite conoscenze in tema di: a) immunologia e virologia dell'infezione da HIV; b) patogenesi delle co-infezioni di HIV con tubercolosi, HCV e malaria; c) terapie sperimentali per l'infezione da HIV. Verranno avviate ricerche sulla patogenesi ed i vaccini per l'AIDS e la co-infezione di HIV con HCV, tubercolosi e malaria. Tali ricerche verranno effettuate in collaborazione con la Emory University di Atlanta (USA) e il Dipartimento di Microbiologia e Immunologia allo Yerkes Center della stessa Università. Il centro di Atlanta ha una tradizione di ricerca ad altissimo livello nel campo dell'AIDS ed ospita le più grandi colonie di macachi, mangabeys e chimpanzees in cattività che sono disponibili per la ricerca scientifica. La collaborazione con il centro suddetto permetterà di applicare all'uomo concetti diagnostici e terapeutici derivati dalle scimmie, con particolare attenzione alla terapia della infiammazione residua in pazienti HIV-infetti e trattati con ART (anti-retroviral therapy) ed alla terapia delle co-infezioni di HIV con HCV, malaria, e tubercolosi. B. SCIENZE DELLA SALUTE E MEDICINA SOCIALE Si articola nei due sub-curricula di Scienze della Salute e di Medicina Sociale 1. Scienze della salute I percorsi formativi proposti rispondono al grande bisogno di ricerca e professionalità necessari per la tutela della salute e per l'indirizzo di corrette linee di politica sanitaria. Numerosi ricercatori guardano a questo curriculum anche per il suo specifico orientamento in sanità pubblica tropicale che ha stimolato l'accesso di diversi studiosi stranieri. E' articolato nelle seguenti aree storiche: programmazione e valutazione degli interventi di sanità pubblica, igiene ambientale, sanità pubblica tropicale, microbiologia per la sanità pubblica, igiene industriale e ambientale. La recente evoluzione della normativa Europea sulla tutela dei cittadini da rischi lavorativi e ambientali, ha creato un nuovo fabbisogno di formazione a tutti i livelli. Accanto alla preparazione di laureati e di specialisti in grado di eseguire la valutazione dei rischi (previsti dai nuovi ordinamenti didattici), si è costatata anche la necessità di formare ricercatori in grado di disegnare ed eseguire progetti di ricerca che possano fornire risposte definitive sui temi del rapporto tra esposizioni ambientali ed effetti sull'ambiente e sulla salute umana. Si tratta di progetti di ricerca che richiedono competenze non solo nel campo biosanitario, ma anche e sopratutto in campi più strettamente scientifici, con contenuti delle scienze chimiche, fisiche, ambientali e statistiche. Il dottorato ha lo scopo di formare studiosi esperti nella metodologia di ricerca scientifica in grado di rilevare, misurare e valutare gli effetti di rischi fisici, chimici e biologici sull'ambiente e sulla salute umana, attraverso i moderni sistemi di rilevazione e di monitoraggio, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. La formazione del dottorando è particolarmente indirizzata alla capacità di selezionare ed applicare criticamente le nuove tecnologie analitiche attraverso il monitoraggio basato su sistemi biologici oltre che attraverso lo studio degli effetti patogeni sull' ambiente inteso come biosfera, e sulle popolazioni umane che ne fanno parte. Esempi di queste tecnologie sono l'applicazione della Spettrometria di Massa e della Risonanza Magnetica Nucleare anche attraverso la metabolomica, Bioassays per rilevare alterazioni del DNA o alterazioni citogenetiche in sistemi animali e vegetali, e l'uso di indicatori biologici ed epidemiologico statistici per la valutazione del rischio in popolazioni umane. Obiettivo a lungo termine del dottorato è quello di contribuire alla formazione di ricercatori che possano operare autonomamente ed autorevolmente negli enti pubblici e privati sui temi della ricerca in Igiene industriale e ambientale ad un livello paritario con i colleghi degli altri paesi della EU. Questa esigenza è particolarmente sentita da enti di ricerca pubblici come l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), l'Ente Nazionale Energia ed Ambiente (ENEA), l' Ente Nazionale Protezione Ambientale (ANPA), e l’ex Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro (ex ISPESL ora INAIL). 2. Medicina Sociale e legale Il curriculum di Medicina sociale e legale rileva obiettivi e metodologie rivolti prevalentemente alla tutela della persona (“vivente”) nel contesto sociale. “Evoluzione dei concetti di salute e malattia nel confronto giuridico comparatistico europeo ed internazionale. Valore sociale dell’atto medico. Tutela dei diritti inviolabili della persona. Autodeterminazione, libertà e dignità del cittadino. Tutela dei minori e incapaci: problematiche etiche e deontologiche. La ricerca abbraccia profili d’interesse che vanno dall’assistenza alla previdenza; dalla protezione e difesa dalle malattie alla sicurezza socio-sanitaria; dalla promozione della salute all’enhancement. Malattie sociali e Welfare State (invalidità civile, disabilità ed handicap); assicurazioni sociali e private. Integrazioni socio-assistenziali ospedale-territorio (family medicine), medicine non convenzionali. Linee guida. Risk management, Malpractice e Danno alla persona. Vecchi e Nuovi fenomeni sociali di rilevanza bio-medica e bio-giuridica; dipendenza da sostanze d’abuso, fenomeni da Globalizzazione.” I campi d'azione della medicina sociale e legale vanno dalla 'assistenza', alla 'previdenza', dalla 'protezione e difesa dalle malattie' alla 'sicurezza socio- sanitaria' fino alla 'promozione della salute'. Lo scopo che si prefigge il Dottorato è quello di dare una adeguata ed attenta preparazione metodologica sotto il profilo scientifico ed un indirizzo pratico alle reali istanze di salute comunitaria e di medicina sociale. Si propone al Dottorando un percorso di ricerca attraverso l'analisi delle principali malattie sociali, valutando la loro incidenza e prevalenza nella società, mediante un approccio metodologico ai differenziati livelli di Sistema Sanitario e di Sicurezza Sociale: 1) tutela dei diritti inviolabili della persona e danno alla persona; 2) l’atto professionale rispetto alla libertà positiva e libertà negativa del cittadino; 3) le problematiche Etico-Deontologiche e di Diritto; la tutela delle persone incapaci; 4) la regionalizzazione della sanità; 5) il sistema Welfare e la tutela della invalidità civile, disabilità ed handicap in Italia attraverso lo studio degli Enti preposti (INPS, INAIL); 6) le Assicurazioni sociali e private; 7) le problematiche etico-sociali inerenti agli interventi diretti ed indiretti sull'ecosistema, alle sperimentazioni ed alle manipolazioni genetiche in rapporto con la bioetica e con la biogiuridica; 8) le medicine non convenzionali; 9) le cure palliative; 10) la malattia sociale; 11) i fenomeni sociali di rilevanza medica; le problematiche sociali emergenti; le dipendenze da sostanze d’abuso. Un aspetto fondamentale nella formazione curriculare consiste nello sviluppo della capacità di elaborare i dati scientifici allo scopo di apportare alla comunità scientifica nuove conoscenze e maggiori certezze sul ruolo dei rischi sociali per la salute, e, attraverso lo studio degli aspetti normativi e giuridici, fornire indicazioni concrete all’utente per la tutela della salute. C. MICROBIOLOGIA E PARASSITOLOGIA 1. Microbiologia e parassitologia La finalità è fornire una approfondita conoscenza degli organismi responsabili delle malattie infettive batteriche e virali e delle malattie parassitarie e delle conoscenze dei meccanismi molecolari della patogenesi microbica e parassitaria. Vengono studiati aspetti diagnostici, epidemiologici e patogenetici quali: 1) riconoscimento dell'ospite da parte del parassita; 2) sovvertimento del metabolismo della cellula ospite e meccanismi di difesa messi in atto dal parassita; 3) interazioni ospite-parassita come bersaglio d'interventi farmacologici; la perdita di efficacia di farmaci dotati di tossicità selettiva verso i parassiti a causa dell'insorgere di genotipi resistenti e le problematiche legate alle infezioni opportuniste hanno stimolato la ricerca di nuovi farmaci e nuovi approcci farmacologici; 4) studi sull'immunobiologia delle interazioni ospite-parassita; 5) il supporto della tassonomia alla diagnosi, alla prevenzione ed alla terapia. Il curriculum è articolato nelle seguenti aree: A) interazione ospite-parassita; tassonomia e diagnosi; B) analisi genetico-molecolare dei fattori di virulenza; C) organismi batterici e virali emergenti; D) basi molecolari delle antibiotico-resistenze; nuovi antibiotici, nuovi approcci per la preparazione di vaccini. 2. Microbiologia Farmaceutica. Il curriculum proposto si pone come principale finalità la formazione di dottori di ricerca che possiedano approfondite conoscenze e capacità operative e progettuali nei seguenti campi: Ricerca e sviluppo di nuovi farmaci con attività antimicrobica (antibatterici, antivirali ed antimicotici); Individuazione e caratterizzazione dei meccanismi coinvolti nell'insorgenza di fenomeni di resistenza ai farmaci antimicrobici e sviluppo di strategie innovative per il loro superamento in sistemi sperimentali in vitro che in vivo; Ricerca di nuovi target molecolari per lo sviluppo di farmaci ad attività antivirale, antibatterica ed antimicotica ed individuazione di molecole capaci di interagire con essi. L'iter formativo per questo curriculum sarà quindi particolarmente dedicato allo studio delle molecole attualmente impiegate per il trattamento delle patologie virali, batteriche e fungine ed all'analisi del loro meccanismo d'azione. Il dottorando potrà acquisire così la capacità di valutare le ragioni di successo ed insuccesso nell'impiego clinico delle diverse classi di molecole. Verrà inoltre approfondito lo studio degli attuali orientamenti della ricerca per lo sviluppo di nuove classi di molecole a più elevato indice terapeutico. Saranno inoltre focalizzati quegli aspetti della fisiologia e biologia dei microorganismi responsabili di malattie da infezione, necessari per fornire al dottorando gli strumenti cognitivi sui quali basare la ricerca e lo sviluppo di strategie terapeutiche innovative. 3. Biotecnologie microbiche La creazione di questo curriculum nasce dalla necessità di formare dottori di ricerca nel complesso e innovativo settore delle biotecnologie. Gli ambiti in cui si svilupperà il curriculum riguarderanno principalmente i differenti stili di vita microbica quali la capacità dei microorganismi di aggregarsi, aderire a supporti abiotici o cellulari, formare il biofilm e penetrare all’interno delle cellule dell’ospite. Infezioni sostenute da microrganismi in grado di replicarsi e colonizzare l’ospite nelle forme suddette sono cruciali per la salute umana in quanto contrastano con successo i vari meccanismi di difesa dell'ospite e sono resistenti alla classica terapia antibiotica. La difficoltà di eradicare queste infezioni è dovuta principalmente alla impossibilità di enumerare i microorganismi aggregati, adesi ed in biofilm attraverso le classiche metodiche microbiologiche, appropriate solo quando i batteri vivono in forma platonica. La possibilità di applicare tecniche innovative come i biosensori nella conta microbica è un requisito fondamentale nella diagnosi microbiologica di questo tipo di microorganismi, nel controllo di qualità di prodotti da essere applicati in vivo come biomateriali per protesi o cateteri, nano-particelle che veicolano farmaci e nella scelta di trattamenti terapeutici. Anche se differenti strategie sono state tentate per superare queste limitazioni, enumerare i batteri in biofilm ed eseguire un antibiogramma direttamente su batteri adesi a protesi o a cateteri rappresenta ancora una grande sfida per il microbiologo. Infatti, fino ad oggi l’antibiogramma è eseguito sulla controparte platonica dei microorganismi isolati, dimostrando tutte le serie limitazioni dei classici metodi microbiologici. L’aumento dell’aspettativa di vita renderà sempre di più necessario l’uso di protesi o impianti dentari, oculari, ossei, e cardiaci. Pertanto, la scoperta sia di nuovi materiali che di nuove sostanze in grado di contrastare le infezioni associate alle protesi sarà sempre più necessaria. L’applicazione di biosensori e di nuove strategie farmacologiche emergenti dalla biotecnologia è molto promettente anche alla luce che dell’interdisciplinarità richiesta da tali studi. La genetica microbica unitamente alla biochimica, alla microbiologia, all’elaborazione di modelli matematici e all’elettronica sarà fondamentale per mimare in modelli in vitro, sempre più vicini a quelli in vivo, le varie fasi di suddette infezioni al fine di trovare nuovi ed efficaci metodi di eradicazione di questo tipo d’infezioni, altrimenti non eradicabili. Questo curriculum fornirà altresì le conoscenze per identificare e sviluppare prodotti biotecnologici innovativi anche allo scopo di produrre molecole con migliorate caratteristiche di rilevante interesse industriale. A tal fine verranno date anche nozioni di base sui requisiti e le metodologie da mettere in atto per la brevettabilità di prodotti o procedure diagnostiche innovative. D. MEDICINA LEGALE E SCIENZE FORENSI Il curriculum offre un ampio ventaglio formativo nello specifico ambito forense potendo spaziare dalla ricerca di laboratorio nello specifico settore morfologico, con tutte le tipicità proprie dello studio sia sperimentale che applicativo su cadavere, ai temi classici dottrinari quali quelli proposti dalla bioetica, dalla medicina legale con prospettiva giuridica e la visione comparatistica anche giurisprudenziale così da comporre una omogenea consequenzialità interpretativo – metodologica con steps concettuali che bene si compenetrano l’uno con l’altro dalla interpretazione pragmatica di una interpretazione problematica cosiddetta del quotidiano alla interpretazione “di frontiera”, così da richiedere una visione medico–legale d’insieme che dal livello individuale giunga a coinvolgere e compenetrare il piano societario. L’etica, la deontologia, il diritto sono pronti a fronteggiare un simile cambiamento concettuale con operatività non più malato – centrica ma di più ampia impostazione tanto da giungere a coprire anche i campi di interesse comportamentale. Principale obiettivo del presente curriculum è quello di consentire ai giovani dottorandi di acquisire una metodologia di lavoro versata ai rapporti tra scienza e diritto e, più pragmaticamente, tra sapere scientifico e dinamiche processuali che, recentemente, è divenuto viepiù complesso specie nel seguire percorsi criteriologici nuovi, essendo più affidabile, in questo momento storico, procedere verificando itinerari metodologici già indagati, saggiandone la percorribilità traspositiva fattuale e, invero, la forza scientifica, considerando che la medicina-legale è scienza di metodo fondata su costanti verifiche di attinenza e oggettività alla scientificità medico-biologica. L'aspetto più significativo dell'elaborazione di cui si discute sembra essere quello, irrealistico, di un sapere scientifico sempre pronto all'uso e pronto per essere applicato in modo quasi automatico, senza incertezze. La “certezza”, in altri termini, è categoria concettuale avente per il giudice carattere “qualitativo” e “descrittivo” e non meramente “quantitativo” e “numerico”. La Medicina Legale, dunque, interpreta il fenomeno soprattutto in termini di etiologia ed ha necessità di applicare un metodo per esplicitare deduttivamente e con omogeneità scientifica il parere che le è richiesto, il Diritto impiega l’interpretazione medico - legale e la elabora, insieme ad altri parametri, a fini di dimostrazione probatoria del nesso di causalità materiale, venendosi senza equivoci a caratterizzare, così, le diversità di sostanza che esistono e devono esistere fra la valutazione biologica e la valutazione giuridica e giurisprudenziale, non connesse tra loro secondo rigorosi paradigmi numerici, ma secondo ancoraggi di natura intellettuale, deducendosi la rispondenza o meno alla teoria condizionalistica per ogni ipotesi di causalità, secondo criteri di verità validi per ogni altro elemento di prova, nell’anelante aspirazione ad una “certezza processuale”, alla luce della quale, soltanto, devono considerarsi le eventuali conseguenze della condotta. Le figure professionali formate nell’ambito di tale curriculum saranno quindi non solo autonomi, competenti e preparati ricercatori scientifici ma anche abili professionisti. Gli indirizzi del curriculum saranno, infatti, caratterizzati da un approccio interdisciplinare, al fine di fornire ai dottorandi le basi scientifiche per una loro immissione non solo nel settore della ricerca universitaria, ma anche in altri settori del mercato del lavoro, come per es. nell’ambito delle consulenze per la Autorità Giudiziaria oppure nel contesto del Sistema Sanitario Nazionale ove, da vari anni, sono sorte ed operano Strutture di bioetica e deontologia clinica così da fornire pragmatiche risposte al sorgere di complesse tematiche etico-giuridiche, in cui sempre più spesso vengono richieste competenze specialistiche di tipo medico-legale. In ultima analisi, anche in accordo alla varietà di competenze dei membri del Collegio dei Docenti afferenti al suddetto curriculum, la formazione dei dottorandi sarà indirizzata, secondo il moderno approccio della Medicina Translazionale, verso problematiche che spaziano dalla conoscenza alla cura e verso risultati scientifici traducibili il più rapidamente possibile nella pratica clinica (“dal laboratorio al letto del paziente”). Tale approccio appare perfettamente in linea con gli scopi primari del Dottorato, di cui il presente curriculum in Scienze Forensi risulta parte integrante. Muta l’approccio della informazione all’individuo che non è più orientata alla descrizione della malattia e degli esami diagnostici per capirne la stadiazione e l’impegno d’organo, bensì alla invasività predittiva, alla intrusione genetica, al possibile trattamento terapeutico in fase di presenza (subclinica) di malattia seppure in silenzio sintomatologico. Quanta informazione per quanta invasività predittiva, vi è da chiedersi; quanto il singolo è disposto a far aprire la finestra di indagine statica (l’intera sequenza genomica) e quanto, di conseguenza, è disposto ad esplorare la dinamicità della osservazione biochimica (ematica). Non si potrà ignorare che si apriranno, di certo, nuove frontiere di responsabilità individuali nella scelta di accettare, o meno, la progressiva invasività diagnostica che potrà svelare e proiettarsi nell’orizzonte della malattia stessa, generando discrezionalità di conoscenza e di gestione individualizzata che dovranno ben essere fatte comprendere. Il diritto a non sapere, fondamentale frontiera del dibattito bioetico, veleggia nell’incertezza di un possibile rifiuto che non è più neutrale, o diritto del singolo, ma sfuma in responsabilità più ampie, generazionali e non solo, che si diffondono a livello della società. Ed infine, dobbiamo interrogarci anche su un ulteriore aspetto, forse più di confine e di ampio respiro, coinvolgente il modo di affrontare oggi la medicina: il livello di attenzione societaria. Certo potrà diventare anche, e non solo, un problema di etica distributiva oltre i classici canoni dei criteri fondanti l’approccio bioetico che, in quanto evoluzione concettuale della medicina personalizzata, potrebbero mostrare i limiti di una visione troppo, ed ancora, malattia – centrica con una attenzione ad una possibile etica personalizzata che vorremo definire “potenzialità”, essendo noto che “possibilità suona infatti come termine che rimanda a ciò che è alla portata dell’uomo e che quindi può essere presto raggiunto incrementando la nostra potenza”, in un tentativo, confidiamo non velleitario, di compenetrarsi nella libertà e nella responsabilità sia del singolo che della collettività. Il presente curriculum intende appunto svolgere questo percorso formativo impiegando le competenze del Collegio dei Docenti e le risorse disponibili nelle sedi interessate (laboratori, strumenti, patrimonio librario, banche dati, risorse per il calcolo elettronico).

 

Objectives

The application for renewal of PhD course in “Infectious diseases, microbiology and public health sciences " is based on the fusion of two doctorates " "Infection Diseases Sciences" and "Public Health and Microbiology" which has preserved all the training objectives. A. INFECTIOUS DISEASES The course has the aim of preparing researchers able to face the study of a complex branch with the assistance of updated technological and knowledge resources. This Ph.D course will be oriented to acquiring knowledge on immune pathogenesis, diagnostics and therapy of infectious diseases. It will be structured on 3 years: the first one directed to scientific training and the following two-year period dedicated to carrying out a research project. Three different research fields will be available. 1. Antibiotic therapy of infectious diseases The PhD student should acquire a good knowledge of anti-infective drug characteristics,including experimental ones, and of their use in therapy and prevention of infectious diseases. He/she should also acquire microbiological and immunological methodologies essential in order to study interactions between antibiotics and immune system. Finally, he/she should obtain adequate clinical research skills which are needed in order to develop expert knowledge on antibiotic therapy prescription, performing studies concerning antimicrobial resistance, pharmacokinetics and pharmacoeconomics. 2. Clinical microbiology and diagnosis of emerging and re-emerging infectious diseases The main aim is to form researchers able to act in the field of virology diagnosis and therapy with a modern cultural and technological knowledge. The PhD student should develop knowledge about pathogenic, clinical, diagnostic and therapeutic aspects of viral infections. It will be very important to acquire research ability in the management of clinical trials with antiviral drugs. Another very important aspect which will be developed is the study of the correlation between virus, malignancies and degenerative diseases. In the microbiology setting the main aim is to form researchers able to apply the most recent techniques in the microbiological diagnosis of bacterial and fungal infections. The aim of this research field will be the development of microbiological, immunological and molecular methodology for the rapid diagnosis of emerging and re-emerging infectious diseases, both of viral, bacterial and parasitic etiology, including tropical diseases. The PhD student should acquire specific ability in the field of microbiological and parasitic diseases and should focus research on the development of immunodiagnostics techniques. The PhD student should also develop research directed to the application of new biomedical technologies for the rapid diagnosis and identification of microbial diseases. Another research field will be the study of hospital acquired infections,especially as far as the effect upon the health system in terms of costs, morbidity and mortality is concerned.The PhD student should also acquire the ability of synthesis and research in the area of the management of hospital epidemic, employing correct epidemiologic, microbiological, clinic and therapeutic knowledge 3. Immunopathogenesis, virology and vaccines PhD students will expand knowledge on the following fields: a) immunology and virology of HIV infection; b) pathogenesis of coinfections of HIV with tuberculosis, HCV hepatitis or malaria; c) experimental therapies for HIV infection. Researches will be started on pathogenesis and vaccines for AIDS, on coinfection of HIV with tuberculosis, HCV epatiti and malaria. Such researches will be performed in collaboration with the Emory University of Atlanta (USA) and the Department of Microbiology and Immunology of the Yerkes Center of the same University. The Center of Atlanta has a high level tradition of scientific research in the field of AIDS and possesses the greatest colonies of laboratory macaques, mangabeys and chimpanzees, which are available for scientific research. With the collaboration of this Center it will be possible to apply to humans diagnostic and therapeutic concepts derived from primates, and in particular those concerning the therapy of residual inflammation in HIV-infected patients treated with anti-retroviral therapy and the therapy of HIV coinfection with HCV hepatits, malaria and tuberculosis. B. HEALTH SCIENCES AND SOCIAL MEDICINE 1. Health sciences This training gives answer to the great need of expert researchers in health promotion and in health policies. Many specialists look at this curriculum for its specific orientation in tropical public health that encouraged the application of a large number of foreign students. The curriculum is articulated in the following historical areas: planning and evaluation of public health intervention; environmental health; tropical public health; and microbiology for public health. Beside the preparation of graduates and specialists able to The recent evolution of EU legislation on protection of citizens from working and environmental risks, has created a new training needs at all levels perform risk assessment (under the new teaching regulations), it was also found by the need to train researchers capable of designing and running research projects that can provide definitive answers on the issues of relationship between environmental exposures and effects on the environment and human health. These are research projects that require expertise not only in biosanitary field, but also and especially in more specific scientific fields, with contents of chemical, physical, environmental and statistics sciences. The doctorate is designed to prepare experts in the methodology of scientific research able to detect, measure and evaluate the effects of physical, chemical and biological hazards concerning environment and human health through modern detection and monitoring systems, both in terms of quality and quantity The formation is particularly addressed to the ability of a critical selection and application of new analytical technologies through a monitoring system based on biological systems as well as through the study of pathogenic effects on the environment here as biosphere, and on human populations that are part of it. Examples of these technologies are the application of Mass Spectrometry and Nuclear Magnetic Resonance also in the metabolomic, Bioassays to detect DNA damages or cytogenetic alterations in plant and animal systems, and use of biological and epidemiological indicators for the risk evaluation in human populations. 2. Social and Forensic Medicine Social medicine spans over the fields of social care and security, disease control and prevention and health promotion. The aim of doctorate course is to give methodological and scientific tools towards communitarian health and social medicine needs. Various methodologies of epidemiological research of main social diseases are promoted by means of different curriculum pertaining to health service and social security: 1) health planning; 2) regional health service; 3) ethical and legal problems; 4) welfare system in Italy and Institutes (INPS, INAIL); 5) public and private insurance; 6) moral and social implications in interventions on the environment, clinical trials and genetic research and their relation with ethics, law and biology; 6) new trends in health politics and economy; 7) traditional medicine; 8) palliative cures; 7) mental health; 8) social phenomena relevant to medicine and emerging social issues. Long-term objective of the PhD is to contribute to the formation of researchers who can work independently and authoritatively in the public and private institutions on research themes concerning industrial and environmental hygiene to a level equal with colleagues in other countries in the EU. This need is particularly felt by public research institutions such as the Institute of Health (ISS), the National Energy and Environment (ENEA), the 'National Environmental Protection Agency (ANPA), and the former Institute for the Occupational Prevention and Safety (ex ISPESL now INAIL). A key aspect, particularly stressed in the scientific formation of the students, is the development of capacity to collect, organize, and especially to interpret scientific data not only in order to bring to the scientific community new knowledge and greater certainties on the role of environmental health risks, but also with the intent to provide concrete realistic and socially acceptable advice, for the protection of public health. The formation project also provides the study of regulatory and legal aspects as well as matters of perception and communication of environmental risks. C. MICROBIOLOGY AND PARASITOLOGY 1. Microbiology and Parasitology The aim is to provide a deep knowledge of the organisms that cause bacterial and viral infectious diseases and parasitic diseases together with awareness on molecular mechanisms of microbiological and parasitological pathogenesis. The curriculum investigates diagnostic, epidemiological and pathogenic aspects such as: 1) recognition by the parasite of the host; 2) subversion of the host cell metabolism and parasitic protection mechanisms; 3) host-parasite interaction as a drug target; inefficacy of drugs with a selective toxicity against parasites as the cause of new resistant genotypes and problems related to opportunistic infections that stimulated the research of new drugs and new pharmacological approaches; 4) immunological studies on host-parasite interaction; 5) taxonomy studies' contribution to diagnostic, prevention and therapy. The curriculum is articulated in the following areas: A) host-parasite relationship, taxonomy and diagnosis; B) genetic-molecular analysis of virulence factors; C) emergence of new bacterial and viral organisms; D) molecular basis of antibiotic resistance, new antibiotics, and new approaches to vaccines production. 2. Pharmaceutical Microbiology The main goal of this curriculum is to train PhD doctors with an advanced and wide knowledge, effective abilities and project-management capacities in the following fields: 1) research and development of new drugs with antimicrobial activity (antibacterial, antiviral and antimycotic); 2) individuation and analysis of mechanisms involved in drug resistance stimulation and development of new strategies to fight the phenomenon in vitro and in vivo; 3) research of new molecular targets for the development of antibacterial, antiviral and antimycotic drugs and for the individuation of molecules able to interact with them. Therefore, the study will particularly focus on the molecules currently employed to treat viral, bacterial and fungic pathologies and to the analysis of their action mechanisms. The students will be able to acquire the ability to evaluate the reasons of successful or unsuccessful clinic employment of different molecules. They will deepen the study of innovative research trends for the development of more effective therapeutic molecules classes. Moreover, they will focus on the physiological and biological aspects in microorganisms' cause of infectious diseases, essential to give to the students basic cognitive tools for carrying on research and development of original therapeutic strategies. 3. Microbial Biotechnology This curriculum has been created to train PhD doctors in complex and innovative microbial biotechnology. The aim of this curriculum is focused on different microbial lifestyles such as their ability to aggregate, adhere to abiotic or cell surfaces, form biofilms and penetrate into the host cells. Infections, related to microorganisms able to multiply and colonize host in the above mentioned lifestyle, play a crucial role in human health because they are able to successfully counteract host defense mechanisms as well as to be resistant to classical antibiotic therapies. The difficulty to eradicate these infections is mainly due to impossibility to enumerate microorganisms in aggregated, adherent, biofilm forms through the classical microbiological methods. The standard method used to evaluate the number of bacteria, based on determination of the Colony Forming Units (CFUs), can be considered fully appropriate only when bacterial cells are in planktonic lifestyle but are unreliable to count bacteria in biofilm. The design and discovery of innovative methods as biosensors to enumerate microorganisms in different lifestyle is a fundamental requisite in studying, controlling and/or counteracting these infections. The novel methods can be also applied in quality control of materials to be used in vivo as biomaterials for protesis or catheters and nanoparticles for drug delivery. Even if different analytical strategies have been attempted to enumerate bacteria aggregated, adherent or in biofilm, the detection of the actual number of bacteria in this lifestyle is still a great challenge for microbiologists. Usually, antibiotic treatment of catheter-related infections is based on antibiotic susceptibility tests performed on planktonic counterpart of the clinical isolates instead of on biofilm. It is well known that microorganisms organized in biofilm exhibit higher levels of antibiotic resistance than in planktonic form, so that a great part of therapeutic regimens based on susceptibility of planktonic forms fails to eradicate biofilm infections. The increase in life expectancy will increasingly require the use of dental, ocular, skeletal, and cardiac implants. Therefore, the discovery of new biomaterials and novel drugs to counteract implant-associated bacterial infections will be increasingly urgent. The application of biosensors and new pharmacological strategies emerging from the biotechnology will be very promising in the light of interdisciplinary nature of these studies. Microbial genetics together with the biochemistry, microbiology, mathematical models and electronics will be essential to perform in vitro models mimicking the in vivo environment in order to study the various phases of these infections as well as to find new and effective methods to eradicate this type of infection, otherwise not eradicable. This curriculum will provide knowledge to PhD doctors to discover and develop novel biotechnological products to be industrially synthesized and produced. For this purpose, the requirements and methodologies to fill a patent on innovative drugs or new diagnostic procedures will be described. D: FORENSIC AND LEGAL MEDICINE The doctoral program offers a wide range training in the specific field spanning from forensic laboratory research in the specific field morphology, and the classic themes such as those proposed by the doctrinal system of medicine which is composed of a homogeneous consequential interpretation - with the methodological steps that good interpenetrate one another by prediction to prevention, from personalization to active participation. Ethics, deontology, and law are ready to face a similar conceptual shift operation with no more ill - centric but more broad approach so as to reach even to cover the fields of behavioral interest. The main objective of this curriculum is to enable young doctoral students to acquire a working methodology paid to the relationship between science and the law and, more pragmatically, between scientific knowledge and procedural dynamics that recently has become increasingly becoming complex. The most significant aspect of the development at issue seems to be scientific knowledge always ready to use and ready to be applied in an almost automatic way, without hesitation. The " certainty" , in other words, is a conceptual category for the Judge having a "qualitative " and " descriptive " and not merely "quantitative" and "numbering". The Forensic Medicine, therefore , interprets the phenomenon especially in terms of etiology and needs to apply a method to explain deductively and with the scientific view that the uniformity required, the law employs the interpretation medico - legal and processes, along with other parameters, for demonstration of proof of causation, unequivocally characterize so the diversity of substance and that there should exist between the biological assessment and evaluation of legal and jurisprudential, not related to each other according to rigorous numerical paradigms, but according anchors of an intellectual nature. The professionals formed as part of this curriculum will therefore be not only independent, competent and knowledgeable scientists but also skilled professionals. The addresses of the curriculum will indeed be characterized by an interdisciplinary approach in order to provide PhD students with the scientific foundation for putting them not only in the field of academic research, but also in other sectors of the labor market , eg . as part of the advice to the Judicial Authority, in which increasingly specialized skills are required for medico-legal purposes. In the final analysis, according to the variety of skills of the members of the Academic Board relating to the above curriculum, the training of graduate students will be addressed, according to the modern approach of Translational Medicine, towards issues ranging from knowledge to care and to translatable scientific results as quickly as possible in clinical practice ( " from bench to bedside "). This approach seems perfectly in line with the primary goals of the PhD in Systems Medicine , of which the present curriculum in Forensic Science is an integral part. Finally, we must also ask ourselves a further aspect, perhaps more than the border and wide-ranging, engaging ways to deal with the "modern medicine": the level of corporate attention. Of course it can also become, not just a problem of ethics distribution over the classical canons of the basic criteria that the bioethical approach, as conceptual evolution of personalized medicine, may show the limits of a vision too, and again, the disease - centric with a personalized attention to a possible ethics that we want to define "potential" (P5 then). It is well known that "chance plays it as a term that refers to that which is within the reach of man, and therefore can be quickly reached by increasing our power", in an attempt, we hope not unrealistic, to penetrate in the freedom and responsibility of the individual and the community. Cultural content and experimental activities of the PhD have been identified in order to train qualified researchers for institutions aimed at basic and applied biomedical research, as well as the pharmaceutical and biotechnology industries.